L'INSIDIA DELLA SCIENZA
1627 73. Mentre Francesco stava seduto davanti al
fuoco per riscaldarsi, quel novizio tornò alla carica
con la questione del salterio. Francesco gli rispose: «Quando
avrai ottenuto il salterio, bramerai e vorrai il breviario;
avuto il breviario, ti pianterai in cattedra come un prelato
e ordinerai al tuo fratello: - Ehi, portami qua il breviario!
-».
E dicendo queste parole, il Santo, acceso in spirito, raccolse
della cenere e se la sparse sul capo, dicendo a se stesso:
«Io, il breviario! io, il breviario!». E intanto
che ripeteva questa esclamazione, veniva come frizionandosi
la testa. Il novizio ne rimase allibito e pieno di vergogna.
Francesco gli confidò: «Fratello, anch'io fui
tentato di avere libri. Per conoscere la volontà del
Signore su questo punto, presi il libro in cui sono scritti
i Vangeli del Signore e lo pregai che mi mostrasse il suo
volere alla prima apertura del volume. Finito che ebbi di
pregare, al primo aprire del libro mi venne allo sguardo quel
detto di Cristo: A voi è concesso di conoscere il mistero
del regno di Dio, ma agli altri viene proposto in parabole».
E soggiunse: «Molti sono quelli che volentieri si elevano
alla scienza; ma beato sarà chi si fa sterile per amore
del Signore Dio».